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CINA, HANGZHOU

Cina, Hangzhou: 1° Parco Eccellenze 100% Made in Italy
Le Mortelle sigilla il patto: creazione di 20 Parchi delle Eccellenze Italiane in Cina, alimentari e non, realizzati dal governo cinese. Il primo Parco sarà inaugurato a ottobre con la chiusura di Expo Milano.
Non sappiamo quanto verrà a costare l’operazione alle imprese italiane e con la speranza che gli imprenditori del nostro Bel Paese non siano costretti a cedere le aziende e perdere, oltre al Brand,  altri posti di lavoro.
Una cosa è certa, l’ immenso mercato cinese va affrontato con metodo e con grande determinazione.
Giampietro Comolli a Vinitaly uno sguardo professionale dallOsservatorio economico vini spumanti 500x281 Cina, Hangzhou: 1° Parco Eccellenze 100% Made in Italy
Qualche tempo fa, con Giampietro Comolli si parlava di quanto eravamo indietro rispetto alla Francia nel mercato cinese. Da anni la Francia opera compatta con Sopexa mentre le nostre imprese, singolarmente, ancora oggi, vanno in Cina come un tempo fece Marco Polo.
La creazione di questi 20 parchi dell’eccellenza 100% Made in Italy,  in Cina e poi anche in altri Paesi -grazie anche all’esperienza internazionale di Umberto Vattani – , è sicuramente la giusta strategia ma le aziende italiane dovranno adeguarsi e lavorare in squadra.
La Cina non vuole solo cibi e vini, buoni e certificati, la Cina vuole la nostra italianità ed è disposta a pagarla bene: se non saremo capaci di vendergliela e fare affari, sarà la Cina stessa a “prendersela”. Siamo già terreno di conquista, stiamo attenti a non divenirne una colonia.


CINA-ITALIA: SCAMBIO FORMAZIONE E IMPRESE MADE IN ITALY

Incontro tecnico conviviale per far nascere parchi di imprese italiane in Cina. La città di Hangzhou ospita il primo parco. I Cinesi chiedono di avere solo prodotti al 100% made in Italy, certificati e garantiti da un sigillo approvato. Anche le Dop avranno rispetto e tutela in questo parco.  Il Governo Cinese chiede formazione per propri giovani laureati interessati a scoprire la imprenditorialità creativa made in Italy, dalla moda al turismo, dal design al cibo. Un vino bianco toscano Le Mortelle suggella l’incontro.  Appoggio dall’ambasciatore Umberto Vattani.
In occasione di Expo Milano diverse sono le delegazioni politiche, diplomatiche, imprenditoriali che sono venute in Italia per impegni, visite, accordi.
Uno di questi accordi, è relativo alla creazione di 20 Parchi delle Eccellenze Italiane in Cina, alimentari e non, realizzati dal governo cinese. Il primo Parco sarà inaugurato a ottobre con la chiusura di Expo Milano, sarà realizzato nella provincia di Zhejiang capitale dell’Hi-Tech cinese, a sud di Shanghai. Il Parco di 40.000 mq sorge nel principale snodo trasporti e comunicazioni della città di Hangzhou: 10 milioni di abitanti, 3 aeroporti, 5 metropolitane, uno dei primi porti commerciali marittimo-fluviale nel delta del Fiume Azzurro, il lago fa parte del World Eritage dell’Unesco.
Altri Parchi sono già allo studio in Brasile e in Messico. “Sono opportunità concrete in Cina con i Parchi delle Eccellenze Italiane” queste le parole di saluto dell’ambasciatore Umberto Vattani e di Carmine Gelli presidente di FederImpresa nord-ovest che rappresenta migliaia di imprese nazionali. Massima concretezza anche dalla parole degli alti rappresentanti cinesi. Cambio di passo, scambio di impostazione fra mentalità diverse, studio comune per risolvere il problema delle proprietà di marchi, brevetti, proprietà industriali e intellettuali.
E’ un progetto supportato già da 400 imprese italiane certificate con un approccio culturale – come sottolineato più volte dai rappresentanti delle municipalità cinesi – di qualità, design, gusto, creatività. L’attività commerciale è successiva. Il segretario politico della municipalità di Hangzhou (il sindaco), Hu Zhenyu, ha sottolineato che la volontà del Governo Cinese è di creare nuove opportunità reali a imprese italiane, ma soprattutto vuole che le migliori strutture italiane del made in Italy, ospitate in Cina, formino tanti giovani laureati cinesi nell’arte della creatività, design, stile, mentalità di tipo italiano attraverso il riconoscimento, la valorizzazione, la commercializzazione dei migliori marchi, nel rispetto dei brevetti, della tracciabilità.
L’Italia è il principale benchmarker in Cina. Presenti diversi imprenditori cinesi e rappresentanti delle società Qianjiang Innovation e Alta Moda inc delle municipalità provinciali cinesi: Wang Wu presidente, Chen Jun direttore generale e Wang Cai Jian executive logistic center. Il Parco di Hangzhou è promosso dalla piattaforma Alibaba, la più grande al mondo.
Giampietro Comolli, patron di UnPOxExPO2015, ha illustrato come il fiume Po, in un certo senso simile ai fiumi cinesi,  è una identità geografica-brand produttiva con collegate diverse eccellenze alimentari, culturali, design, alta formazione, sport del made in Italy, una opportunità per giovani imprese e imprenditori, una valorizzazione di distretto territoriale tematico, un leader per creare incoming turistico e, come tale, possa essere un esempio per i fiumi o i porti in Cina.
Inoltre, ha detto, è il momento di adattare il sistema delle Dop italiane (e europee) alla normativa cinese in modo anche di dare garanzie reciproche sulla valenza di un marchio nazionale, rispetto dei rispettivi brevetti attraverso strumenti giuridici, legislativi e certificativi. Le Dop – ha concluso – sono come il Dna di un prodotto. All’incontro tecnico è seguito un momento conviviale con l’assaggio a tavola dei prodotti leader: Prosciutto, Mozzarella, Culatello, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico oltre al Riso della Lomellina, legumi e ortaggi della tradizione culinaria con un brindisi del vino bianco della costa toscana Vivia, Le Mortelle. Molto apprezzato per la particolarità dell’uvaggio e un gusto internazionale.
Presenti all’incontro conviviale, oltre a Diodora Costantini responsabile delle attività formative dei Parchi e a Carmine Gelli presidente di FederImpresa Nord-Ovest che rappresenta migliaia di imprese italiane esportatrici, anche  Alberto Gambescia del Parlamento Europeo, Marco Cinquegrani  del Cnr, Carmine Gelli presidente di FederImpresa Nord-Ovest, Gianpiero ravagnan docente Ca Foscari, Roberto Pasca di Magliano presidente Fondazione Sapienza Roma, Stephen Trueman direttore università La Sapienza, Ennio La Malfa presidente accademia Kronos, Ferruccio Capone presidente Ats Irpinia, Roberto Palumbo dell’Unitelma Sapienza e rappresentante del ministero Turismo Brasiliano, Roberto Minervini del ministero Ambiente.

 

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